Formazione e informazione: cosa prevede il decreto

Il Decreto attuativo relativo all’attività di screening prevede che l’attività di formazione/informazione sia a carico delle Regioni e PA prevedendo esplicitamente:

per un’ampia adesione all’iniziativa, le Regioni e PA , anche in collaborazione con MinSal, ISS e società scientifiche, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie  disponibili a legislazione vigente, promuovono:

a) campagne ed iniziative di informazione rivolte alla cittadinanza sull'importanza dello screening e della diagnosi precoce dell'epatite C, rimarcando come una terapia precoce possa, grazie ai farmaci di ultima generazione, portare alla guarigione ed evitare l'insorgere di nuovi casi. L'informativa deve precisare, con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile, lo scopo dello screening ed il percorso diagnostico e terapeutico che seguirà al test in caso di esito positivo.

b) specifiche iniziative di formazione per la diagnosi precoce e la cura dell'epatite C, anche attraverso modalità di formazione a distanza, per il personale sanitario coinvolto.

c) specifiche iniziative, per la popolazione a rischio come i consumatori di sostanze, di misure di riduzione del danno come definite dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017.”

La scheda di monitoraggio e valutazione predisposta dal MinSal prevede che le Regioni indichino:

Sono state effettuate campagne informative sullo screening rivolte alla popolazione target?

Sono state effettuate attività formative sullo screening rivolte al personale sanitario coinvolto?

Alcune delle proposte regionali già deliberate

Emilia Romagna

L’ER ha creato una pagina, sul sito della regione, dedicata allo screening HCV con approfondimenti ed informazioni sulle possibilità di prenotare lo screening.

La Regione ha destinato 100.000 Euro, del totale finanziamento a sua disposizione per lo screening proveniente dal Fondo nazionale, per la «realizzazione di azioni informative e comunicative di valenza regionale sull’importanza dello screening e della diagnosi precoce dell’epatite C» assegnandoli all’Azienda USL di Modena

Veneto

Il piano della regione Veneto indica che le aziende dovranno sviluppare iniziative di formazione. Prevede inoltre:

  • che le aziende creino una pagina sul proprio sito aziendale dedicata allo screening HCV con gli indirizzi mail dei centri specialistici di secondo livello o indirizzi dedicati (es.: screening hcv@aulssX.veneto.it) e riferimenti aziendali per la popolazione che necessitasse di informazioni.
  • Attraverso i canali social aziendali le Aziende promuoveranno, inoltre, il materiale informativo per la campagna, predisposto da Azienda Zero. Le aziende potranno altresì identificare ulteriori canali comunicativi pe diffondere le informazioni”.

Bibliografia:

Decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 – Art. 25 sexies convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2020, n. 8 istituzione di uno screening nazionale gratuito per l'eliminazione del virus HCV. Link qui.

Decreto attuativo - Decreto 14 maggio 2021 - Esecuzione dello screening nazionale per l'eliminazione del virus dell'HCV (GU Serie Generale n.162 del 08-07-2021).  Link qui.

Scheda di monitoraggio e valutazione - Decreto 19 luglio 2021 del Ministero della Salute - Modalità operative flusso informativo per il monitoraggio e la valutazione dello screening HCV (GU Serie Generale n.195 del 16-08-2021. Link qui.

Regione Veneto – Documento Tecnico per la definizione di indirizzi regionali tecnico- organizzativi per avvio e monitoraggio della campagna di screening HCV a cura del Gruppo Tecnico di lavoro di cui al decreto del DG Area Sanità e Sociale n.84 del 25.08.2021 - prot. 577698 del 10.12.2021.

Delibera della Giunta Regione Emilia-Romagna n. 1774 del 02/11/2021. Link qui.

Sto web regionale disponibile a https://salute.regione.emilia-romagna.it/screeningepatitec (data ultimo accesso giugno 2022)

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