• L’esordio della malattia avviene tra i 20 e i 40 anni di età, a prescindere dal sesso2
  • L’incidenza è maggiore in Nord Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda2

La complessa patogenesi della malattia di Crohn è associata a2:

Predisposizione genetica

Anomalie della barriera epiteliale

Disregolazione della risposta immunitaria

Fattori ambientali

Microflora intestinale

I principali sintomi della malattia di Crohn sono2:

Aumento della frequenza di evacuazione (con sangue)

Sanguinamento rettale

Dolori addominali

Astenia

Febbre

Perdita di peso

Anoressia

Fino a un paziente su due presenta manifestazioni extraintestinali (pelle, articolazioni, occhi) che possono precedere la diagnosi. Alcune di queste manifestazioni sono: eritema nodoso, artrite pauciarticolare delle grandi articolazioni, artropatie assiali e colangite sclerosante primitiva2

Classificazione dei fenotipi della malattia di Crohn secondo i criteri di Montréal2:


L1
Ileo terminale

45% dei pazienti


L2
Colon

32% dei pazienti


L3
Ileocolon

19% dei pazienti


L4
Tratto GI superiore

4% dei pazienti

La diagnosi3

Per diagnosticare la malattia di Crohn è necessario che il paziente si sottoponga ad alcuni dei seguenti esami:

  • Esami del sangue
  • Esami delle feci
  • Colonscopia
  • Tomografia computerizzata
  • Risonanza magnetica
  • Endoscopia capsulare
  • Endoscopia a doppio pallone

Le attuali strategie mirano a una remissione profonda e duratura, con l'obiettivo di prevenire complicanze, come la chirurgia, e bloccare la progressione della malattia.2

Come evolvono gli obiettivi terapeutici per la IBD nella pratica clinica?4,5

Conoscere gli obiettivi clinicamente rilevanti è importante per migliorare la gestione dei pazienti4

La guarigione mucosale potrebbe cambiare il normale decorso della Malattia di Crohn diminuendo i tassi di recidiva, di ospedalizzazione e di chirurgia6 
(Linee guida ECCO-ESGAR 2019)

La guarigione mucosale potrebbe cambiare il normale decorso della Malattia di Crohn6

Riduzione 
dei tassi di recidiva, di ospedalizzazione e di chirurgia6

Numerose evidenze mostrano che la guarigione mucosale potrebbe cambiare il normale decorso della Malattia di Crohn diminuendo i tassi di recidiva, di ospedalizzazione e di chirurgia6

 

Linee guida ECCO-ESGAR 2019

Remissione 
libera da corticosteroidi mantenuta nel tempo5

Nei pazienti con MdC allo stadio iniziale, una guarigione mucosale completa dopo 2 anni di terapia è un predittore di remissione clinica libera da corticosteroidi mantenuta per 3-4 anni dall’inizio del trattamento5

 

Linee guida ACG 2018

Miglioramento
dei risultati clinici a lungo termine7


I pazienti che raggiungono la guarigione mucosale hanno:

  • un ridotto rischio di complicazioni penetranti
  • tassi minori di chirurgia addominale
  • meno infiammazione
  • tassi di resezione più bassi7

Le ultime evidenze suggeriscono che mirare alla guarigione mucosale o all'infiammazione piuttosto che ai sintomi può essere conveniente in alcuni contesti8


ACG, American College of Gastroenterology; ECCO, European Crohn’s and Colitis Organisation; ESGAR, European Society of Gastrointestinal and Abdominal Radiology; MdC, Malattia di Crohn

Bibliografia

  1. Torres J, et al. Journal of Crohn's and Colitis, 2020; 4–22 doi:10.1093/ecco-jcc/jjz180
  2. Torres J, et al. Lancet 2017; 389: 1741–55 http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(16)31711-1
  3. Crohn's disease - Diagnosis & trearment https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/crohns-disease/diagnosis-treatment/drc-20353309 [Ultimo accesso: Settembre 2023]
  4. Turner D, et al. Gastroenterology. 2021; 160(5):1570-1583
  5. Lichtenstein GR, et al. Am J Gastroenterol. 2018; 113(4):481-517
  6. Maaser C, et al. J Crohns Colitis. 2019; 13(2):144-164
  7. Klenske E, et al. Therap Adv Gastroenterol. 2019; 12:1-11
  8. Colombel JF, et al. J Crohns Colitis. 2020;14(2):254-266

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