Malattia di Crohn
Informazioni sulla patologia
La malattia di Crohn (MdC) si manifesta generalmente tra i 20 e i 40 anni, senza differenze significative tra i sessi. L'incidenza risulta particolarmente elevata in alcune aree geografiche, come il Nord Europa, il Canada, l'Australia e la Nuova Zelanda.1
Obiettivi terapeutici
Nella gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), è fondamentale comprendere l’evoluzione degli obiettivi terapeutici per migliorare il trattamento e la qualità della vita dei pazienti. Gli approcci terapeutici mirano inizialmente al miglioramento dei sintomi, con l'obiettivo di raggiungere una remissione clinica e progredire verso la guarigione mucosale, un risultato che può ridurre significativamente i tassi di ospedalizzazione e di intervento chirurgico.2,3
La guarigione mucosale potrebbe cambiare il normale decorso della Malattia di Crohn4
I pazienti che raggiungono la guarigione mucosale hanno:
- un ridotto rischio di complicazioni penetranti
- tassi minori di chirurgia addominale
- meno infiammazione
- tassi di resezione più bassi11
Le ultime evidenze suggeriscono che mirare alla guarigione mucosale o alla risoluzione dell’infiammazione piuttosto che alla gestione dei sintomi può essere conveniente in alcuni contesti.5
Epidemiologia
La malattia di Crohn non presenta una distribuzione specifica tra i sessi negli adulti. L’insorgenza della patologia si verifica generalmente tra la seconda e la quarta decade di vita, con un secondo picco meno frequente tra i 50 e i 60 anni.1
L’incidenza e la prevalenza della malattia di Crohn sono significativamente più alte nei Paesi sviluppati e nelle aree urbane rispetto ai Paesi in via di sviluppo e alle zone rurali.
Le aree con i tassi di incidenza annuale più elevati sono:1
- Canada: 20,2 casi ogni 100.000 abitanti
- Europa settentrionale: 10,6 casi ogni 100.000 abitanti
- Nuova Zelanda: 16,5 casi ogni 100.000 abitanti
- Australia: 29,3 casi ogni 100.000 abitanti
Le aree con la prevalenza più alta includono:1
- Europa: 322 casi ogni 100.000 abitanti
- Canada: 319 casi ogni 100.000 abitanti
- USA: 214 casi ogni 100.000 abitanti
È interessante notare come regioni con un’incidenza e una prevalenza storicamente basse, come l’Asia, stiano registrando un aumento costante dei tassi di malattia di Crohn, probabilmente a causa della rapida urbanizzazione.1
Ad esempio, in Asia l’incidenza annuale è aumentata a 0,54 casi ogni 100.000 abitanti. Inoltre, tra le popolazioni immigrate da aree a bassa incidenza verso regioni ad alta incidenza, il rischio di malattia aumenta nelle prime o seconde generazioni, specialmente se l’immigrazione avviene in età precoce. Questi dati sottolineano il ruolo dell’ambiente e delle esposizioni durante l’infanzia nello sviluppo della malattia di Crohn.1
Sintomi e diagnosi
Sintomi
La malattia di Crohn presenta una vasta gamma di sintomi, che possono variare in base alla gravità e alla localizzazione dell'infiammazione. 1
I sintomi più comuni includono:1
Oltre a questi sintomi, fino a un paziente su due può sviluppare manifestazioni extraintestinali che interessano la pelle, le articolazioni e gli occhi, spesso precedendo la diagnosi. Alcune di queste manifestazioni includono1:
- Eritema nodoso
- Artrite pauciarticolare delle grandi articolazioni
- Artropatie assiali
- Colangite sclerosante primitiva
Classificazione dei fenotipi della malattia di Crohn secondo i criteri di Montréal:1
Diagnosi
Non esiste un'indagine di elezione per la diagnosi di MdC. Questa si basa sulla combinazione di analisi del sangue, delle feci, esame endoscopico, istologico ed imaging non invasivo dell'addome.4
Le attuali strategie mirano a una remissione profonda e duratura, con l’obiettivo di prevenire complicanze, come la chirurgia, e bloccare la progressione della malattia.2
Risorse aggiuntive
Bibliografia
- Torres J, et al. Journal of Crohn’s and Colitis, 2020; 4–22 doi:10.1093/ecco-jcc/jjz180;
- Turner D, et al. Gastroenterology. 2021 Apr;160(5):1570-1583. doi: 10.1053/j.gastro.2020.12.031;
- Lichtenstein GR, et al. Am J Gastroenterol. 2018; 113(4):481-517;
- Maaser C, et al. Clin Exp Gastroenterol. 2020;11:211–20;
- Colombel JF, et al. J Crohns Colitis. 2020; 14(2):254-266;
- Colombel JF, et al. Gastroenterology. 2007;132:52–65;
- Colombel JF, et al. N Engl J Med. 2010;362:1383–95;
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Data di ultimo aggiornamento: Aprile 2025